Trombe marine e trombe d’aria, il meraviglioso evento di Ostia

Nella giornata di ieri numerose trombe marine hanno offerto spettacolo sulla costa Ostiense, due delle quali hanno anche toccato terra

La giornata di venerdì 3 novembre è stata molto ricca di spunti sotto il punto di vista meteorologico.

Sin dalle prime ore del mattino abbiamo dovuto fare i conti con un pò di instabilità meteorologica, che intorno alle 10:00  ha dato vita ad uno spettacolo meteorologicamente entusiasmante.

Numerose trombe marine sono venute a svilupparsi davanti la costa ostiense, due delle quali hanno anche toccato terra.

In allegato potete apprezzare alcuni scatti:

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Fotografia Emanuele Valeri
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Foto Mino Ippoliti

Spesso si fa un pò di confusione riguardo la descrizione di fenomeni meteorologici simili .
In questo caso, tromba marina o tromba d’aria ?

La risposta sembra superficiale, ma realmente così è stato. Tutte e due.

In mare abbiamo potuto apprezzare moltissme trombe marine, dove il meccanismo di formazione è generalmente più semplice rispetto a quello di una tromba d’aria, in quanto per la loro formazione basta la presenza di un cumulo congesto e non di un cumulonembo. E questo è quel che è accaduto ieri.

Nei periodi estivi e autunnali, l’energia in gioco può essere molta, soprattutto in periodi come questo dove continuano le belle giornate e le miti temperature.

Queste trombe marine in gergo tecnico vengono definite “waterspout”. La tromba marina è sempre preceduta dalla comparsa di una nube a imbuto, chiamata Funnel Cloud che si evolve dalla base del cumulonembo verso la supeficie del mare, fino a raggiungerla se l’umidità nei bassi stradi è sufficiente.

Il Dott. Joseph Golden del NOOA ha descritto il ciclo vitale di una waterspout in 5 fasi:

  • La macchia scura, poichè sull’acqua appare un disco chiaro che viene circondato da un’area scura, di forma indeterminata.
  • I segni a spirale, perchè sulla superficie marina appaiono delle bande spiraleggianti
  • L’anello di spruzzi, un denso anello vorticoso di spruzzi di acqua appare intorno alla macchia scura
  • Il vortice maturo raggiunge la fase di massima organizzazione e intensità per una durata che può variare dai 10 ai 30 minuti. Al centro del vortice la pressione raggiunge livelli molto bassi, ed è proprio la differenza di pressione tra il centro e la periferia del vortice stesso a permettere che l’aria e l’acqua vengano risucchiate verso l’interno e a costringerla a girare attorno alla bassa pressione , con velocità che possono essere anche prossime ai 100 Km/h.

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La tromba marina può muoversi con velocità che sono comprese tra i 50 e gli 80 Km/h in modo imprevedibile.

  • La fase numero 5 è invece indicata come quella di decadimento, perchè l’imbuto e il vortice di schiuma e spruzzi cominciano a dissiparsi.

Come abbiamo specificato inizialmente, due di questi vortici non si sono limitati a rimanere sul mare ma hanno toccato terra. Una tromba marina che tocca terra viene classificata come tornado.

Video di Mino Ippoliti

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