Prossima settimana: temperature in calo

Oltre al maltempo, nel corso della prossima settimana caleranno anche le temperature

>Calo termico importante

La prossima settimana come accennato nell’editoriale di questa mattina dovrebbe ancora una volta essere condizionata da tempo instabile, ma il tutto sarà accompagnato da un corposo calo delle temperature.

Questo avverrà a causa di un campo di alte pressioni che fonderanno i loro massimi in pieno Atlantico consentendo così ad aria più fredda proveniente dal Nord Europa di scivolare sul bordo orientale dell’alta pressione stessa.

Assisteremo così ad un calo delle temperature, sia delle massime che delle minime, a partire dalla giornata di martedì e dal Nord Italia.

Entro il prossimo fine settimana, il suddetto calo termico potrà essere apprezzato anche al Sud Italia.

Ne riparleremo…

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E’ arrivata la prima neve a Mosca, alcuni scatti

La prima neve della stagione ha fatto la sua comparsa su Mosca

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La prima vera incursione di aria artica della quale avevamo parlato anche nei giorni scorsi stà portando i suoi effetti sulla Russia.

Le prime nevicate hanno infatti interessato la città di Mosca. Da notare nella figura1 in allegato come le temperature siano ampiamente al disotto delle medie del periodo.

Di seguito ecco alcuni scatti:

Neve Mosca 1

Neve mosca 2

Neve Mosca 3

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Monitoraggio Snow Cover , in Eurasia con el Niño statisticamente superiore alla norma

Breve articolo di monitoraggio dello Snow Cover nell'Emisfero Nord

Nord America Snow

Il manto nevoso è di gran lunga superiore al normale in Nord America, ma in generale anche in Eurasia seppure in ritardo rispetto ai due anni precedenti. Statisticamente parlando negli anni condizionati da episodi di El Niño nel continente EuroAsiatico il manto nevoso nel mese di Ottobre tende ad essere superiore al normale.

Eurasia SNow

I bassi valori del ghiaccio marino  e le fredde temperature previste soprattutto in Siberia, continuano a favorire un rapido avvio, se vogliamo anticipato della stagione della neve. Se l’innevamento dovesse risultare superiore alla norma come previsto nelle prossime settimane, questo potrebbe essere un altro tassello capace di andare a favorire un inverno con AO negativo.

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Ondata di freddo imminente sulla Russia, prima neve in arrivo a Mosca

Nel corso dei prossimi giorni la prima neve dell'anno farà la sua comparsa a Mosca

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Confermata la prima ondata di freddo in Russia. Questo grazie ad una situazione che abbiamo ampiamente descritto negli editoriali precedenti e che vedrebbe un campo di alte pressioni estendersi fin sulla Penisola Scandinava consentendo ad aria artica di scivolare sul bordo orientale dell’alta pressione e quindi di muoversi in modo retrogrado verso l’Europa centro-orientale.

Sarà proprio entro il fine settimana che la neve giungerà fin sulla città di Mosca. Successivamente l’aria fredda si porterà verso la Germania dove non si escludono delle nevicate fino a bassa quota.

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Primo vero freddo in arrivo per l’Europa Orientale

Una prima vera fase fredda potrebbe giungere nel corso della prossima settimana sull'Europa Orientale

Raffreddamento dell'Est Europeo

La prossima settimana potrebbe veder sorgere importanti manovre su scala Europea. Dalle ultime elaborazioni modellistiche sembrerebbe prendere consistenza l’ipotesi che una discesa di aria fredda possa interessare  l’Europa Orientale.

Una configurazione che vedrebbe l’alta pressione estendersi oltre il Circolo Polare Artico. Molte nazioni potrebbero dunque assaggiare le prime vere e proprie manovre invernali, tra queste segnaliamo la Russia, la Bielorussia, l’Ucraina e la Lituania.

Non si esclude che in un momento successivo, la stessa aria fredda possa interessare anche parte dell’Europa Centrale.

Ne riparleremo….

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Valori negativi dell’AO in Luglio e Agosto potrebbero condizionare l’inverno

I valori estivi dell'indice AO secondo uno studio di Cohen potrebbero condizionare il prossimo inverno

L’AO, è rimasta quasi sempre in territorio negativo dalla fine di giugno, anche se più di recente ha mostrato una tendenza più vicina a valori neutrali dopo aver fatto registrare dei valori quasi da record per luglio e agosto.

I valori AO fortemente negativi, in particolare nei mesi di luglio e agosto, lasciano presagire qualcosa in ottica del prossimo inverno ? 

Seguiamo uno studio di Judas Cohen…

Nel tentativo di quantificare la relazione tra un AO fortemente negativo in estate e il suo possibile condizionamento nell’inverno successivo è stato tracciato il seguente grafico (Dicembre-Febbraio; Figura 1).

Coehns

Le serie storiche di luglio-agosto AO (curva blu) e l’inverno successivo (dicembre-gennaio-febbraio) AO (curva rossa) a partire dal 1950. Nel grafico è indicato anche il periodo di luglio-agosto 2015 dal punto di vista AO (punto blu)

Nel seguente grafico è  incluso il valore AO per lo scorso luglio e agosto, che è stato il secondo più basse dal 1950. La correlazione con questa sequenza ciclica di misurazione è 0,30, un valore statisticamente significativo, ma la varianza spiegata è inferiore al 10%.

Il basso valore dell’AO medio dell’estate passata potrebbe polarizzare negativamente l’inverno imminente dal punto di vista dell’AO, e se un AO negativo globale dovesse persistere nel tempo, questo potrebbe aumentare le probabilità di un inverno con valori negativi dello stesso Arctic Oscillation.

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Ghiacci marini artici, registrato il quarto valore più basso di sempre

Il livello dei ghiacci marini artici ha fatto registrare il quarto valore più basso di sempre dagli inizi delle rilevazioni

Il positivo andamento della AO può aver portato ad una rapida fine della stagione dello scioglimento del ghiaccio marino artico. Tuttavia è evidente come dall’inizio delle rilevazioni quello attualmente registrato sia il quarto valore più basso di sempre.

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E ‘probabile che i valori estremamente bassi dell’indice AO osservati nel mese di Luglio e Agosto riflettano condizioni atmosferiche (sole e caldo), che erano favorevoli ad una rapida fusione del ghiaccio marino. La misura del ghiaccio è inferiore al normale su entrambi i lati dell’Atlantico settentrionale e del Pacifico del Nord della regione artica. Secondo alcune recenti ricerche, il basso livello di ghiaccio marino dell’Artico soprattutto nei mari di Barents-Kara può polarizzare negativamente il valore dell’AO nel corso della prossima stagione invernale.

Per ora è ancora molto presto per giungere a delle conclusioni, ne riparleremo nei prossimi mesi.

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