Da mercoledì caldo africano verso il Centro-Sud Italia: tendenza 13-19 Giugno

Tendenza settimanale 13-19 Giugno, caldo africano verso la nostra Penisola

La settimana comincia con qualche strascico di instabilità, che continuerà ad essere la diretta responsabile della genesi di qualche temporale specie nelle interne, al Nord Italia e sulla dorsale appenninica.

Da mercoledì però cambieranno le carte in tavola, perché una saccatura nord-atlantica sprofonderà prima sulla Penisola Iberica e poi verso l’Africa.

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Tale situazione, andrà ad innescate una controrisposta dell’anticiclone nord-africano che si attiverà e si porterà per qualche giorno verso la nostra Penisola, e in particolare sul Centro Sud Italia.

Le temperature, specie al sud potranno andare oltre i +30°C, così come sui Balcani meridionali e sulle regioni del medio/basso versante adriatico. Il nord, invece, rimarrà un po’ al confine di tale situazione e non mancherà qualche episodio di instabilità.

Attenzione però, perché dopo questa risalita calda la saccatura sposterà il proprio asse verso levante. Questo potrebbe essere causa di maltempo su alcune regioni, già dal prossimo fine settimana.

Ne riparleremo.

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Giugno: questa la probabile linea di tendenza

La possibile linea di tendenza per il mese di Giugno

In questo editoriale cercheremo di tracciare le linee guida sulla possibile evoluzione meteorologica del mese di Giugno.
La primavera e in particolare l’ultimo mese primaverile, Maggio, ha fatto registrare valori compresi nella norma di quelle che dovrebbero essere le anomalie termiche facenti riferimento al periodo 1971/2000.

Giugno dal canto suo, sembrerebbe aver cominciato nello stesso modo in cui ha chiuso il mese di Maggio.

In allegato potete vedere lo scenario che abbiamo elaborato per il mese di Giugno.

Sostanzialmente da quanto evidenziato dagli scenari proposti dai vari indici teleconnettivi, i quali possono riservarci alcune indicazioni e non certezze riguardo le tendenze a lunga scadenza, è emerso che:

Il mese di Giugno potrebbe risultare a due velocità, e vi spiegheremo il perchè.
Nella nostra analisi, le risalite afro/azzorriane rimarrebbero defilate in Atlantico interessando prevalentemente la Spagna e il Portogallo.
L’Italia, alle volte, potrebbe risultare al di fuori della protezione della coperta anticiclonica e quindi trovarsi esposta a correnti di aria relativamente fresca capace di scivolare sul bordo orientale dell’anticiclone stesso.

Tale dinamica, qualora dovesse risultare veritiera, sembrerebbe scongiurare episodi anticiclonici duraturi e perseveranti simili a quelli che condizionarono la scorsa estate.

Questo però non significa che non vi saranno episodi di stabilità e temperature estive, ma che non ci attendiamo episodi di caldo eccezionale almeno per Giugno.

In conclusione, tracciamo i tratti salienti di questo mese:

– Giugno potrebbe concludere con temperature nelle medie del periodo o lievemente al di sopra rispetto alla media trentennale 1971/2000.

– Assisteremo ad episodi di instabilità specie sui settori del versante adriatico e aree interne nelle ore pomeridiane della giornata con possibili sconfinamenti alle volte fin sulle aree marittime.

– Non dovremmo assistere a episodi di caldo particolarmente intensi.

– Negli ultimi giorni del mese si potrebbe andare verso una maggiore stabilità e temperature lievemente al di sopra delle medie.

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Week-end mite ma con qualche temporale, vediamo dove

Il prossimo fine settimana sarà condizionato da una situazione meteorologica nel complesso stabile e mite.

Da una parte avremo l’alta pressione che si estenderà fin verso la Penisola scandinava, dall’altra invece, avremo una saccatura nord atlantica capace di sprofondare su Spagna e Portogallo.

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Le conseguenze per la nostra Penisola saranno condizioni di tempo tutto sommato stabile e prevalentemente soleggiato, anche se specie sulle nostre Isole Maggiori e nelle aree interne delle Alpi e dell’Appennino, sarà possibile qualche locale piovasco o temporale specie nelle ore pomeridiane della giornata.

Dalla prossima settimana, è attesa una nuova fase di maltempo. Ne riparleremo.

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Ponte del 25 Aprile: atteso un calo delle temperature e il ritorno nelle medie del periodo

Tempo più freddo e instabile atteso per il Ponte del 25 Aprile

Qualche giorno fa avevamo accennato questa possibilità che di fatto sta prendendo sempre più credibilità,ovvero con probabilità il ponte del 25 Aprile non sarà condizionato da temperature estive come in questi giorni,ma avremo un ritorno nelle medie del periodo,della pioggia e anche della neve in montagna.

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Questo grazie all’alta pressione che sembrerebbe fissare delle solide basi in pieno Atlantico e fissare i propri massimi proprio al ridosso della Penisola Scandinava. Tale configurazione,proprio come in inverno veicolerà dal Nord Europa aria via via sempre più fredda fin verso la nostra Penisola.

Questo significa come anticipato nel primo paragrafo,che con probabilità torneranno ad essere protagonisti anche i temporali e le piogge.

Per la questione neve,ci sarà da valutare quale sarà effettivamente il reale afflusso di aria fredda sull’Italia. Alcune elaborazioni sembrerebbero addirittura favorevoli al ritorno della neve sia sulle Alpi che in Appennino.

Vedremo…..

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Temperature oltre le medie del periodo a oltranza,possibile cambio di scenario in terza decade

Ancora temperature oltre le medie del periodo,possibile cambio di scenario in terza decade

Aprile continua a mostrarci delle anomalie termiche pesantemente positive sulla nostra Penisola,questo a causa dell’alta pressione che con troppa facilità continua a sbilanciarsi sulla nostra Penisola.

Nei prossimi giorni la situazione non sembrerebbe destinata a mutare,anzi,assisteremo ad una nuova rimonta calda come mostrato anche dal grafico delle medie Ensembles.

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Proprio tra l’ormai prossimo week-end e l’inizio della prossima settimana si arriveranno a toccare delle temperature che in alcuni casi potranno raggiungere valori di +10°C/+12°C oltre le medie del periodo.

Attualmente,si evince una possibilità che in terza decade (notate anche la media degli spaghi) le temperature possano riportarsi nelle medie del periodo.

Le modalità di questo presumibile cambio di circolazione,ad oggi,non sono possibili da descrivere vista la distanza temporale,per cui ci riserviamo di aggiornarvi nei prossimi giorni.

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Anomalie termiche settimanali 3-9 Aprile: Europa in rosso

Ancora una volta parte del territorio europeo ha fatto registrare delle anomalie termiche nettamente superiori a quelle che dovrebbero essere le medie del periodo

Ormai non è più notizia,ma una situazione che nel corso dei mesi si ripete con una certa regolarità. Le anomalie termiche settimanali 3-9 Aprile,hanno fatto registrare dei valori altamente oltre le medie del periodo su tutto il territorio Europeo.

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Notate in allegato il grafico elaborato dal NOAA,che evidenzia quanto brevemente descritto in precedenza. L’Europa centro-settentrionale ha fatto registrare anomalie termiche nettamente oltre le medie del periodo.

Da notare,come sui Paesi dell’est europeo vi sia stato un sopra media diffuso compreso tra i +7/+10°C ovunque. Anche sulla nostra Penisola,come ci potevamo aspettare viste le elevate temperature della passata settimana,il verdetto si è rivelato pesante.

In particolare al Centro-Sud Italia abbiamo avuto anomalie termiche positive oltre la media,anche di +9°C/+10°C.

Temperature nella media,o poco al disotto sono invece state registrate nella Penisola Iberica.

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Pasquetta: gli ultimi aggiornamenti

Gli ultimi aggiornamenti riguardo il tempo previsto per Pasquetta

La giornata di Pasquetta sarà condizionata da un po’ di instabilità meteorologica, dunque sarà un po’ impossibile pensare di avere una giornata dai connotati prettamente primaverili.

In particolare, nel corso della giornata sarà possibile qualche piovasco o locale temporale nelle aree interne delle regioni centrali e sulle aree di nordest.

In mattinata il tempo si presenterà soleggiato sulla Sardegna, la Sicilia, la Calabria e su parte delle Alpi Occidentali. La ventilazione risulterà moderata dai quadranti occidentali, specie tra la Liguria e la Toscana.

In allegato una breve grafica elaborata da noi riguardo la giornata di pasquetta.

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Ostia: domenica le raffiche di vento hanno raggiunto e superato i 90 Km/h

Le raffiche di vento a Ostia hanno superato e raggiunto i 90 Km/h

La formazione di una profonda bassa pressione in risalita dalla Tunisia nella giornata di domenica, ha contribuito ad un netto peggioramento delle condizioni meteorologiche sulla regione Lazio.

La pressione nel pomeriggio di domenica è crollata molto velocemente, con le raffiche di vento che in serata hanno raggiunto e superato i 95 Km/h da Sud.

Nelle prossime ore sono attesi ancora venti forti, seppure in lieve attenuazione. Il mare si manterrà agitato anche nelle prossime ore, con onde in prossimità della costa anche di 3/4 metri.

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