Da mercoledì caldo africano verso il Centro-Sud Italia: tendenza 13-19 Giugno

Tendenza settimanale 13-19 Giugno, caldo africano verso la nostra Penisola

La settimana comincia con qualche strascico di instabilità, che continuerà ad essere la diretta responsabile della genesi di qualche temporale specie nelle interne, al Nord Italia e sulla dorsale appenninica.

Da mercoledì però cambieranno le carte in tavola, perché una saccatura nord-atlantica sprofonderà prima sulla Penisola Iberica e poi verso l’Africa.

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Tale situazione, andrà ad innescate una controrisposta dell’anticiclone nord-africano che si attiverà e si porterà per qualche giorno verso la nostra Penisola, e in particolare sul Centro Sud Italia.

Le temperature, specie al sud potranno andare oltre i +30°C, così come sui Balcani meridionali e sulle regioni del medio/basso versante adriatico. Il nord, invece, rimarrà un po’ al confine di tale situazione e non mancherà qualche episodio di instabilità.

Attenzione però, perché dopo questa risalita calda la saccatura sposterà il proprio asse verso levante. Questo potrebbe essere causa di maltempo su alcune regioni, già dal prossimo fine settimana.

Ne riparleremo.

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Martedì/mercoledì forti raffiche di vento e mari in burrasca

Forti raffiche di vento attese tra martedì e mercoledì sulla nostra Penisola

Una nuova perturbazione tra martedì e mercoledì giungerà sulla nostra Penisola portando nuove piogge, altre nevicate sulle Alpi, forti venti e mari in burrasca su gran parte della nostra Penisola.

In particolare, vi invitiamo a prestare particolare attenzione alle forti raffiche di vento che tra martedì e mercoledì specie sui versanti di Ponente della nostra Penisola potranno toccare i 70/80 Km/h. Questo sarà vero in particolare per il Mar Ligure e l’alto Tirreno già dalla serata di martedì.

Alto ti

Da mercoledì forti venti dai quadranti occidentali si intensificheranno anche sulle regioni del medio/basso versante Tirreno raggiungendo punte di 50/60 Km/h.

Questa la grafica del moto ondoso previsto per la giornata di mercoledì dal LAMMA Toscana.

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A largo delle coste tirreniche potranno essere raggiunti con facilità i 3/4 metri d’onda, mentre sul Mare di Liguria specie tra martedì e mercoledì si potrebbe arrivare anche attorno ai 5 metri.

Ci attende una settimana di stampo autunnale dove a farla da padrone sarà principalmente il vento.

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Forti venti di Libeccio e mareggiate sono attese sulla nostra Penisola ad inizio settimana

Forti venti di libeccio sono attesi sulla a nostra Penisola da inizio settimana

La prossima settimana sarà condizionata fasi di marcato maltempo sulla nostra Penisola.

La probabile irruzione di aria fredda, della quale ad oggi non conosciamo gli esatti effetti che potrebbe avere sulla nostra Penisola, sarà preceduta da forti venti di libeccio.

Tale dinamica sarà favorita dalla forte differenza di pressione attiva tra il Nord Europa e la fascia anticiclonica subtropicale.

Giallo

Notate poi in Fig 2, su elaborazione del centro di calcolo dell’ISAC-CNR-MOLOCH la forte uscita della corrente a getto fin sulla nostra Penisola.

verde

Avremo quindi forti mareggiate sui settori esposti. Mar Ligure, Mar Tirreno ( Medio-Alto) e Mare di Sardegna.

La settimana sarà quindi condizionata da forti venti, almeno fino a mercoledì.

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Ostia: giornata simil primaverile, ma da Capodanno lo scenario potrebbe mutare

Ostia: giornata dai connotati primaverili, ma la situazione potrebbe mutare da Capodanno

Buongiorno a tutti amici, la situazione meteorologica non è cambiata rispetto a quanto descritto appena qualche giorno fa.

L’anomalo raffreddamento del Vortice Polare sta permettendo alle alte pressioni di giungere con una certa insistenza verso la nostra Penisola.

La giornata odierna ha infatti assunto dei connotati simil primaverili.

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La temperatura si è assestata più o meno sui 15°C, il vento è quasi nullo, il cielo sereno o poco nuvoloso e il mare oleoso e limpido. Insomma, una situazione davvero perfetta per una gita al mare.

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Possibile evoluzione meteorologica per Capodanno?

La situazione sembrerebbe piuttosto incerta, anche se potrebbe avvenire un vortiginoso ribaltone barico sullo scacchiere europeo. Tale dinamica vedrebbe la formazione di un blocco scandinavo, in grado di permettere ad un nucleo di aria gelida di scivolare verso l’Europa orientale.

Per la nostra Italia ci sarebbero due ipotesi.

1) La più accreditata, vedrebbe un marginale coinvolgimento della nostra Penisola da un eventuale irruzione artica che porterebbe gran parte dei suoi effetti sui Balcani. Dunque un lieve calo termico, ma tempo tutto sommato stabile .

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2) Vedrebbe invece il nocciolo di aria gelida in moto retrogrado coinvolgere in maniera più netta la nostra Penisola, causando così un netto calo delle temperature e il ritorno del vero inverno alle nostre latitudini.

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Una situazione che è davvero al limite, ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.

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Anticiclone anomalo: nel fine settimana zero termico oltre i 4000 metri di quota sulle Alpi

Nel fine settimana temperature miti e zero termico tra 4000/5000 metri di quota sulle Alpi

Superanticiclone

Nei giorni scorsi avevamo già tracciato le linee guida di tale situazione, ma con il passare delle ore la situazione sembrerebbe essere stata confermata dai vari centri deterministici.

Si tratta di una configurazione “anomala” più frequente nei periodi estivi che in quelli tardo-autunnali. Molti Paesi d’Europa e dunque non solo l‘Italia, saranno costretti a subire temperature nettamente oltre le medie del periodo.

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Pensate che sulla nostra Penisola potranno essere raggiunti con facilità da Nord a Sud i +20°C/+24°C nel corso delle ore centrali della giornata. In montagna, la poca neve ormai caduta più di una settimana fa sarà solo un lontano ricordo, in quanto lo zero termico tra sabato e domenica si porterà tra i 4000/5000 metri di quota sulle Alpi.

Tale situazione è frutto di quanto spiegato da noi nella tendenza novembrina ( clicca qui per leggere).

Invitiamo inoltre a prestare attenzione ai banchi di nebbia che potranno venirsi a generare nelle vallate e sulle pianure specie nelle ore più fredde della giornata.

Nel medio/lungo termine la situazione non sembrerebbe destinata a mutare.

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Ghiaccio marino artico: segnali in vista del prossimo inverno?

Valori così bassi del ghiaccio marino artico nei mari di Barents-Kara secondo recentissimi studi potrebbero favorire un inverno segnato da valori dell'indice AO prevalentemente negativi

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L’estensione del ghiaccio marino artico ha raggiunto il suo quarto valore più basso mai registrato, da quando sono cominciati i rilevamenti. Le anomalie negative in estensione del ghiaccio marino artico sembrerebbero essere distribuite più che equamente tra il Nord Atlantico e a Nord del Pacifico della regione Artica.

Una regione che sta vivendo uno dei maggiori valori negativi di estensione del ghiaccio marino è quella di Barents-Kara. Questa anomalia, qualora dovesse persistere nei prossimi mesi potrebbe favorire un quadro sinottico più freddo per l’Europa.

 Sulla base di alcune recenti ricerche un basso valore del ghiaccio marino artico soprattutto nei mari di Barents-Kara favorisce un inverno con un valore dell‘AO negativo.

Ne riparleremo….

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