La vita di un cumulonembo

In questo editoriale descriveremo la nascita, la crescita e la dissoluzione di un cumulonembo venutosi a sviluppare domenica 20 Settembre nei pressi di Ostia

Filippo fotos

La giornata di domenica 20 Settembre è stata condizionata da un tempo molto instabile sulla nostra Penisola e sulla regione Lazio. Questo a causa della discesa di una saccatura di aria più fredda che a sua volta ha permesso a un centro di bassa pressione di scavarsi proprio davanti le coste laziali.

In realtà la fenomenologia, almeno per noi tirrenici non è stata molto intensa ma lo spettacolo che il cielo ci ha offerto è stato molto bello e allo stesso tempo didattico.

Alle soglie del tramonto quando i venti di mistral stavano per lasciare spazio a quei venti da Nord che poi avrebbero spazzato i nostri cieli nelle ore successive, erano ben visibili diversi cumulonembi e alcune linee di convergenza ormai invecchiate e in procinto di dissolversi.

In particolare ho messo in risalto lo sviluppo di un cumulonembo , dalla sua rapida crescita fino alla sua seguente dissoluzione. Il tutto è venuto all’incirca in un’ora.

Ricordo per chi non lo sapesse che , il cumulonembo è una nube a forte sviluppo verticale che viene a svilupparsi in condizioni di instabilità atmosferica.

Questo tipo di nube a distanza assomiglia ad una torre, si innalza per alcuni chilometri , fino ad arrivare attorno ai 12.000 metri di altezza quando poi comincia ad espandersi orizzontalmente e non più in modo verticale. La sua base è spesso scura.

All’interno del cumulo possono aversi dei fenomeni meteorologici molto violenti con le correnti ascensionali che possono toccare delle velocità molto sostenute come 40m/s ed analoghe correnti discendenti al loro esterno.

Nel momento in cui viene a svilupparsi il temporale, nell’area interna viene a formarsi una forte discendenza mentre nelle aree circostanti continua l’ascendenza. Nelle aree circostanti al fenomeno spesso si verifica un forte vento al suolo.

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Fine mese, prima irruzione fredda sull’Europa

Una prima irruzione di aria fredda dalle caratteristiche quasi invernali , con probabilità interesserà l'Europa portando le temperature al disotto delle medie del periodo

Irruzione "fredda"

Ormai è qualche tempo che i vari centri di calcolo deterministici vedrebbero l’instaurarsi di una situazione dal carattere quasi invernale per fine mese in Europa.

Tale situazione sarebbe favorita dalla situazione di blocco che andrebbe a generare l’alta pressione puntando la Scandinavia. Ad oggi sembrerebbe un’ipotesi abbastanza probabile, ma cosa potrebbe comportare?

Aria di origine artica scivolerebbe sul bordo orientale dell’alta pressione interessando molti stati dell’Europa Centrale e portando le temperature al disotto delle medie del periodo.

Una situazione del genere potrebbe avere delle ripercussioni anche in Italia, ma per vedere quello che realmente potrà accadere bisognerà aspettare ancora qualche giorno.

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La Protezione Civile avvisa: le aree a rischio temporali per la giornata di sabato

Testo introduttivo dell'articolo da scrivere a parte in fondo alla pagina di inserimento

Il bollettino meteorologico di vigilanza nazionale emesso dalla Protezione Civile e valido per la giornata di Sabato 19 Settembre 2015 mostra quali sono le aree maggiormente esposte al riccio di temporali.

Precipitazioni:
– dal pomeriggio sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Liguria centro-occidentale, Lombardia ed Alto Adige, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati;

isolate, specie nel pomeriggio, anche a carattere di rovescio o breve temporale, sul resto del Nord e su Sardegna, Marche, Lazio centro-meridionale, Abruzzo, Molise, Campania settentrionale, con quantitativi cumulati deboli.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: massime elevate al meridione e localmente sulle regioni centrali.
Venti: tendenti a forti nord-occidentali sulla Sardegna, con raffiche di burrasca sui settori settentrionali dal pomeriggio; dal pomeriggio localmente forti settentrionali sui settori alpini, sulla Liguria e sul Triestino.

Mari: molto mosso il Mar di Sardegna; tendenti a molto mossi il Mar Ligure, il Tirreno centrale ed il Canale di Sardegna.

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Maltempo: calo termico e temporali nel week-end

La breve ma intensa ondata di caldo che nelle ore precedenti ha fatto salire la colonnina di mercurio fino a portarsi sui +40°C in alcune località sembrerebbe essere agli sgoccioli. Adesso, spazio a un calo termico e temporali.

L’alta pressione che in questi giorni ha causato un notevole aumento delle temperature sulla nostra Penisola, nelle prossime ore batterà in ritirata. Tornerà però protagonista il maltempo in particolare nella giornata di domenica, quando le aree più interessate da possibili rovesci e temporali saranno quelle del versante Adriatico, la Calabria e la Sicilia.

Qualche piovasco è però atteso anche tra Toscana e Campania tra il pomeriggio di sabato e la giornata di domenica con i fenomeni in esaurimento entro sera e che presumibilmente poi lasceranno spazio alle correnti da Nord che spazzeranno i nostri cieli (versante tirrenico).

Associato a tutto questo vi sarà un corposo calo delle temperature che da valori sopra media addirittura di dodici/quattordici gradi si riporteranno nei valori medi del mese di Settembre o riusciranno ad andare al disotto.

Insomma, dopo una fase stabile e incredibilmente calda torna il maltempo.

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