Clima: anomalie termiche settimanali 29 Maggio-4 Giugno

Anomalie termiche settimanali del periodo 29 Maggio-4 Giugno

Le anomalie termiche settimanali della settimana appena passata, 29 di Maggio – 4 Giugno, mostrano come ancora una volta sulla nostra Penisola le sensazioni di aver trascorso una settimana relativamente fresca siano veritieri.

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In realtà per fresca, intendiamo temperature che si sono mantenute nell’ordine della media trentennale del periodo di riferimento 1971-2000. Da sottolineare che, oltre a gran parte dell’Italia in media con le temperature del periodo troviamo anche la Spagna, la Francia (dove si è andati anche qualche grado sotto media) e l’Inghilterra.

Nel resto dei Paesi non citati troviamo delle anomalie di temperatura positive con valori particolarmente esaltanti su Polonia, Lituania, Danimarca, Estonia, Germania settentrionale, Olanda, Norvegia e Svezia, dove proprio le temperature si sono portate dai +7/+9°C oltre le medie.

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Giorni della merla in compagnia dell’anticiclone

Passeremo i giorni della merla in compagnia dell'anticiclone

Nei giorni scorsi avevamo parlato di una rimonta anticiclonica verso la nostra Penisola, ma in generale verso il territorio europeo che è realmente venuta a concretizzarsi.

Ora, diamo uno sguardo a ciò che dovrebbe accadere nei giorni della merla ovvero in quelli che in teoria dovrebbero risultare come spesso accade i giorni più freddi dell’anno.

C’è da dire immediatamente che quest’anno non sarà così, anzi, queste sono le anomalie di temperatura previste per il 1 di Febbraio.

Giorni merla

Sono attese delle temperature oltre le medie del periodo di oltre 3-5°C sulla nostra Penisola, ma in generale su gran parte del territorio europeo.

Questo è dovuto a quel ricompattamento del Vortice Polare di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi e che probabilmente non consentirà l’affondo di perturbazioni verso il Mediterraneo.

Per sperare possa effettivamente muoversi qualcosa, bisogna attendere la prima settimana di Febbraio, ma la stagione invernale avanza….

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Capodanno: ancora molta incertezza, possibile raffreddamento dell’Est europeo

Probabile raffreddamento dell'Est europeo entro Capodanno

La situazione meteorologica continuerà a rimanere invariata ancora per qualche giorno. Tuttavia negli ultimi giorni qualche novità nel medio termine comincia ad intravedersi, seppure la situazione sembrerebbe piuttosto ingarbugliata vista anche la notevole distanza temporale di qui a fine anno.

Con probabilità sarà proprio al ridosso di fine anno che la situazione potrebbe mutare con un’alta pressione che punterebbe verso le alte latitudini, favorendo la discesa di masse d’aria più fredda verso l’Est Europeo.

Attualmente i vari centri deterministici sembrerebbero mostrare diverse ipotesi e tutte molto discordanti tra loro.

Si va dalla più estrema del modello matematico GEM che vedrebbe una massa di aria gelida marciare in moto retrogrado verso Ovest ( FIG 1) e coinvolgere anche la nostra Penisola, a quella del modello GFS (FIG 2) che vedrebbe la colata di aria gelida interessare solamente l’Est Europeo con l’alta pressione pronta nuovamente da ovest a chiudere verso la nostra Penisola.

impetuosooooo

Gfs Capo

In accordo anche a qualche parametro teleconnettivo, a nostro avviso e salvo stravolgimenti riteniamo più probabile l’ipotesi che intravede il centro di calcolo americano. Dunque probabile raffreddamento dell’est europeo e una situazione che sulla nostra Penisola potrebbe mantenersi pressoché invariata.

Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti, continuate a seguirci.

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Clima: anomalie termiche settimanali 22-28 Novembre, sotto media diffuso in Europa

Clima: anomalie termiche settimanali 22-28 Novembre

Le anomalie termiche della scorsa settimana 22-28 Novembre sono state condizionate da una prima discesa di aria fredda sul territorio europeo.

cv

Dal grafico del NOAA è ben visibile, come gran parte dei nostri Paesi Europei abbiano fatto registrare delle temperature in media o sotto la media del periodo.

Notate infatti, Francia, Svizzera, Italia, Slovacchia, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Germania, Bielorussia, Bosnia, Spagna, Belgio ecc, dove sono stati registrati valori sotto le medie del periodo anche di 3-5°C.

Valori oltre le medie sono invece state registrate su Macedonia, Albania, Grecia, Bulgaria, Romania e Moldavia.

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Gran Sasso: XENON1T, alla ricerca della materia oscura “Illuminare l’oscurità”

E' stato inaugurato il progetto Xenon1T nel quale l'Italia avrà un ruolo fondamentale, lo scopo è quello di "Illuminare l'oscurità"

Xenon1t

Xenon1T è l’esperimento inaugurato nei laboratori nazionali del Gran Sasso dell’istituto Nazionale di Fisica nucleare (Infn) coordinato da Elena Aprile della Columbia University di New York.

Protetto da un guscio di 1400 metri di roccia, il nuovo rilevatore è uno dei più avanzati strumenti per afferrare la sfuggente materia oscura, che secondo molti indizi sarebbe addirittura ben cinque volte più abbondante della materia ordinaria.

Le particelle di materia oscura si scontreranno con il “cuore” di Xenon liquido rivelando così nell’impatto la loro esistenza, emettendo dei deboli bagliori luminosi.

Questo fantastico esperimento è frutto di una collaborazione internazionale tra 21 gruppi di ricerca. L’Italia in tutto questo ha un ruolo principale.

Fernando Ferroni, presidente dell’infn ha commentato dicendo: << E’ un esperimento fondamentale che ci darà la leadership per un lungo periodo nella caccia alla materia oscura >>

Xenon1T si prepara ad entrare in azione entro la fine dell’anno e rileverà dati per almeno due anni. La sua altezza è di circa 10 metri, il suo rilevatore è una specie di Thermos Hitec, costituito da 3.500 chilogrammi di xenon mantenuto liquido alla temperatura di 95°C sotto zero e immerso in 700 metri di acqua ultrapura.

laboratorio-Gran-Sasso

I ricercatori hanno scelto questo slogan “Illuminare l’oscurità” che hanno come scopo quello di fare luce su uno dei principali misteri della fisica contemporanea.

Gabriella Sartorelli coordinatrice dei ricercatori italiani afferma: ” Noi prevediamo che circa 100.000 particelle di materia oscura attraversino ogni secondo una superficie pari a quella di un’unghia“.

Come abbiamo detto precedentemente l’Italia in questo esperimento ha un ruolo di primo ordine e Xenon1T è una collaborazione internazionale di 21 gruppi di ricerca, provenienti da USA, Italia, Germania, Svizzera, Portogallo, Francia, Paesi Bassi, Israele, Svezia e Abu Dhabi.

Il gruppo italiano costituito dalle sezioni Infn e dalle Università di Bologna e Torino insieme ai Laboratori del Gran Sasso partecipa al progetto Xenon ormai da diversi anni e oltre a questo ha preso anche parte alla progettazione e realizzazione di Xenon1T.

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