Clima: anomalie termiche 24-30 Aprile, gran parte dell’Europa al di sotto della media

Clima: anomalie termiche 24-30 Aprile, gran parte dell'Europa al di sotto della media

Dopo un lunghissimo periodo in cui sono sempre e solo state registrate delle anomalie termiche positive, torna a prevalere il blu nelle anomalie termiche settimanali 24-30 Aprile.

prevale blu

il repentino abbassamento delle temperature, con il ritorno della neve nelle pianure del nord Europa e sulle nostre montagne la scorsa settimana, sono sintomo di quanto espresso in questa grafica elaborata dal NOAA.

Osserviamo delle anomalie termiche negative ben presenti su: Francia, Germania, Svizzera, Polonia, Inghilterra, Irlanda, Ungheria, Bosnia, Croazia, Macedonia, Serbia, Romania, Bulgaria, Lituania,Danimarca, Belgio, Olanda e parte della nostra Penisola.

Da notare come anche in Italia, siano state registrate delle anomalie più o meno nelle medie del periodo, eccetto che all’estremo meridione dove i valori si sono mantenuti al di sopra delle medie.

Gli unici paesi a presentare scarti termici in rosso, sembrerebbero la Spagna, il Portogallo, la Grecia e proprio parte dell’Italia e della Finlandia.

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Anomalie termiche settimanali 14-20 Febbraio: Europa centro orientale in rosso, più freddo a occidente

Anomalie termiche settimanali in rosso sull'Europa centro-orientale, più freddo a occidente

Non è ormai un mistero che la stagione invernale 2015/2016 sotto il profilo climatologico si avvia a terminare con pesanti anomalie di temperature positive.

Vediamo quelle che sono state le anomalie termiche settimanali del periodo 14-20 Febbraio.

termologi

Dalla grafica del NOAA, possiamo evidenziare delle anomalie termiche negative su Norvegia, Svezia, Spagna, Portogallo e Inghilterra.

Al contrario, pesanti anomalie termiche positive si registrano su Romania, Bosnia, Serbia, Macedonia, Grecia, Moldavia, Bulgaria, Lituania, Estonia, Finlandia, Croazia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Bielorussia, ecc…

In questi ultimi Paesi citati, sono state registrate temperature anche di +9°C/+10°C oltre le medie del periodo.

Anomalie positive anche per Italia, Svizzera, e una parte della Germania, seppure  con anomalie termiche comprese tra +3°C/+5°C.

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Giorni della merla in compagnia dell’anticiclone

Passeremo i giorni della merla in compagnia dell'anticiclone

Nei giorni scorsi avevamo parlato di una rimonta anticiclonica verso la nostra Penisola, ma in generale verso il territorio europeo che è realmente venuta a concretizzarsi.

Ora, diamo uno sguardo a ciò che dovrebbe accadere nei giorni della merla ovvero in quelli che in teoria dovrebbero risultare come spesso accade i giorni più freddi dell’anno.

C’è da dire immediatamente che quest’anno non sarà così, anzi, queste sono le anomalie di temperatura previste per il 1 di Febbraio.

Giorni merla

Sono attese delle temperature oltre le medie del periodo di oltre 3-5°C sulla nostra Penisola, ma in generale su gran parte del territorio europeo.

Questo è dovuto a quel ricompattamento del Vortice Polare di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi e che probabilmente non consentirà l’affondo di perturbazioni verso il Mediterraneo.

Per sperare possa effettivamente muoversi qualcosa, bisogna attendere la prima settimana di Febbraio, ma la stagione invernale avanza….

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Irruzione di aria artica verso l’Europa, per l’Italia effetti saranno da valutare nei prossimi giorni

Probabile irruzione di aria artica verso l'Europa, per l'Italia effetti da valutare

Avevamo parlato giorni fa di una possibile irruzione di aria fredda verso l’Europa, oggi possiamo confermare tale ipotesi.

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Attorno al termine del 2015 abbiamo cominciato ad assistere ad un cambio di scenario indotto dal rallentamento del Vortice Polare. Abbiamo poi parlato, sempre nei giorni scorsi, del “drammatico” crollo dell’indice AO previsto attorno alla metà del mese, proprio a conferma di quanto detto fino ad ora.

Le possibili evoluzioni:

I vari centri deterministici confermano la possibilità, ormai nel medio termine (120 ore), che un lobo del Vortice Polare possa allungarsi verso il territorio europeo. Allo stesso tempo avremo un nuovo aumento della pressione verso il Polo.

In Europa si apriranno dunque degli scenari interessanti per un inverno che potrebbe effettivamente mostrare la sua seconda velocità.

Effetti in Italia e sull’Europa occidentale?

Questo non possiamo saperlo, almeno ad ora. Dovremmo aspettare ancora qualche giorno visto l’enorme spread che il centro di calcolo inglese ECMWF ci evidenzia per quella data.

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Notate infatti, che già alle 144 ore troviamo delle notevoli incertezze riguardo il corretto posizionamento di quel potente centro di bassa pressione che alcune uscite deterministiche individuano essere posizionato in pieno Atlantico.

Ci sarà ancora da attendere qualche elaborazione per capire quali saranno effettivamente le nostre sorti. Al prossimo appuntamento.

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Meteo settimana: nuova risalita anticiclonica verso l’Europa

Una nuova risalita anticiclonica verso l'Europa

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Dal punto di vista meteorologico continuano a non esserci delle novità. La prossima settimana vedrà ancora una volta l’alta pressione rimontare verso la nostra Penisola ed estendersi verso l’Europa centro-orientale.

Tale situazione sembrerebbe poter durare fin sotto le feste di Natale, se non andare addirittura oltre. Per cui, ancora una volta le piogge e la neve continueranno a mantenersi piuttosto lontane dal nostro Stivale.

La svolta è dunque ancora molto lontana e potrebbe verificarsi in tempi piuttosto lunghi.

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Tendenza mese di Novembre: spesso mite e anticiclonico

Il mese di Novembre risulterà spesso nel complesso mite e anticiclonico

Pox

Non ci sono grandi cambiamenti previsti in questo periodo, la situazione non è molto differente dall’ultima volta che l’abbiamo descritta, con una bassa pressione consolidata vicino al Polo Nord. Con questo schema in cui una bassa pressione domina le alte latitudini e un indice AO su valori positivi, le medie latitudini continueranno ad essere interessate frequentemente dall’alta pressione.

Seguendo questo schema avremo dunque delle anomalie di temperatura più miti su tutta l’Europa Settentrionale e temperature più fredde in Asia occidentale.

Distribuzione anomalie

Nel breve periodo è da sottolineare come non sembrerebbero aversi delle grandi possibilità di maggiore spinta delle onde verticali per andare ad infastidire il vortice polare.

Ma nel mese di novembre si possono verificare mutamenti di pattern e importanti cambiamenti di questo schema sono attesi tra oggi e la fine del mese. Con una maggiore attività delle onde verticali verso le alte latitudini, il quadro potrebbe essere stravolto e consentire dopo la metà di Novembre a masse di aria più fredda di viaggiare verso le medie latitudini.

Per ora però si tratta solo ed esclusivamente di un’ipotesi, perché i modelli vedrebbero la continuazione di uno schema piuttosto mite per le medie latitudini.

Aprendo una piccola parentesi, ricordiamo che abbiamo in atto uno degli episodi più intensi di El Niño che è previsto perdurare tutto l’inverno, anche se recenti previsioni del modello mostrano un importante declino della forza durante i mesi invernali. El Niño in genere causa in media inverni più caldi del normale nell’emisfero nord. Tuttavia questo resta solo uno dei tanti fattori da considerare in ottica del prossimo inverno.

In conclusione:

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(Tale situazione crediamo possa ripetersi con una certa frequenza nel mese di Novembre)

Novembre dovrebbe vedere spesso e volentieri un campo di alte pressioni estendersi verso l’Europa centro-settentrionale.

In particolare, questa configurazione è capace di sbarrare la strada alle perturbazioni in arrivo da Ovest, dunque ( per quanto riguarda l’Italia) non si esclude un periodo nel complesso sotto media pluviometrica specie al Centro-Nord Italia.

Un discorso lievemente differente potrà essere affrontato per le regioni del Sud Italia, dove non escludiamo nel corso del mese verranno a trovarsi un po’ ai margini di questa copertura anticiclonica. Questo consentirebbe una maggiore probabilità a queste regioni di trovarsi nella linea di confluenza tra masse d’aria più fredda e aria più calda proveniente dal Mediterraneo.

Queste aree potrebbero ancora esser soggette a nuove fasi di maltempo.

Ne riparleremo.

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La Protezione Civile informa: le previsioni per Sabato 17 ottobre

Il bollettino meteorologico della Protezione Civile per Sabato 17 Ottobre

Civiliamo

Precipitazioni:
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio meridionale e sulla Campania settentrionale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati;
– isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, su tutte le zone alpine e prealpine e su Liguria, Appennino emiliano, Toscana settentrionale, settori meridionali di Umbria e Marche, Lazio orientale, Abruzzo, Molise occidentale, Puglia meridionale e Calabria ionica e meridionale, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Neve: quota neve al di sopra dei 1400-1500 m su tutti i settori alpini.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: senza grandi variazioni.
Venti: localmente forti settentrionali sulla Puglia meridionale, in attenuazione.
Mari: localmente molto mosso il Canale d’Otranto, in attenuazione.

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Clima: anomalie termiche settimanali , gran parte d’Europa sotto media

Le anomalie termiche settimanali registrate tra il 27 di Settembre e il 3 di Ottobre

Anomalie termiche negative

La settimana appena terminata, 27 Settembre- 4 Ottobre, è stata condizionata da anomalie termiche prevalentemente negative su gran parte del nostro territorio europeo.

Potete infatti notare dalla grafica messa a disposizione dal NOAA, come Italia, Francia, parte della Spagna, Serbia, Bosnia, Ungheria, Bulgaria,Croazia, Austria abbiano fatto registrare delle anomalie termiche negative e dunque al disotto delle medie del periodo anche di 3°C-5°C.

In rosso notiamo invece Svezia, Norvegia, Lituania e Estonia, dove al contrario sono state registrate delle anomalie termiche positive anche di +1/+3°C.

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Primo vero freddo in arrivo per l’Europa Orientale

Una prima vera fase fredda potrebbe giungere nel corso della prossima settimana sull'Europa Orientale

Raffreddamento dell'Est Europeo

La prossima settimana potrebbe veder sorgere importanti manovre su scala Europea. Dalle ultime elaborazioni modellistiche sembrerebbe prendere consistenza l’ipotesi che una discesa di aria fredda possa interessare  l’Europa Orientale.

Una configurazione che vedrebbe l’alta pressione estendersi oltre il Circolo Polare Artico. Molte nazioni potrebbero dunque assaggiare le prime vere e proprie manovre invernali, tra queste segnaliamo la Russia, la Bielorussia, l’Ucraina e la Lituania.

Non si esclude che in un momento successivo, la stessa aria fredda possa interessare anche parte dell’Europa Centrale.

Ne riparleremo….

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