Nevicate diffuse lunedì 25 Aprile in Appennino: quote e possibili accumuli

Nevicate diffuse lunedì 25 Aprile in Appennino

La giornata di lunedì 25 Aprile porterà con se nuove piogge,temporali e nevicate. Cerchiamo di vedere un pochino più nel dettaglio quale potrebbe essere l’effettiva situazione che verrà a crearsi.

Tra la nottata e la prima mattinata di lunedì l’aria fredda farà irruzione sulla nostra Penisola con maggiore decisione.

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Da notare come alla quota di riferimento di 850 hpa, circa 1550 metri,sarà diffusa una -1°C/-3°C su gran parte della dorsale.

Le precipitazioni risulteranno nevose a partire dai 1000/1200 metri ma in occasione dei rovesci più forti, la neve farà la sua comparsa anche più in basso e fin i 700/800 metri di quota.

presentissimi

Sull’Appennino Tosco-Emiliano, Marchigiano e Abruzzese a fine evento potranno essere accumulati, oltre i 1800 metri più 25/30 cm, mentre tra i 1000/1200 metri ci attendiamo un’imbiancata con accumuli che dovrebbero aggirarsi attorno ai 10/15 cm.

Rimarchiamo però che, gli accumuli possono essere soggetti a delle variazioni.

La neve tornerà ad imbiancare anche Capracotta e i rilievi molisani.

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Ancora neve in Appennino nelle prossime ore

Altra neve in Appennino nelle prossime ore

Marzo è cominciato con un tempo molto dinamico e freddo rispetto a quello che invece sono stati i mesi di Gennaio e Febbraio.

Alcuni vortici di bassa pressione, a ripetizione, tendono a penetrare nel Mediterraneo portando delle condizioni di tempo instabile e perturbato.

Nelle prossime ore e fin verso il prossimo fine settimana, continuerà a cadere la neve sulle nostre regioni del versante adriatico. Quota neve che sarà compresa in generale tra gli 800/1000 metri, ma localmente anche più in basso.

battito

Tra sabato e domenica un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche dovrebbe abbracciare il nostro centro-sud Italia con nuove piogge e nuove nevicate sulla dorsale.

Ne riparleremo nelle prossime ore.

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Neve abbondante in arrivo in Appennino, anche se in quota

Tornerà abbondante la neve in quota in Appennino

Nel corso della giornata di domenica un forte peggioramento delle condizioni meteorologiche porterà delle abbondanti nevicate sulle Alpi, con piogge e temporali sparsi sulla nostra Penisola.

Una perturbazione più di stampo autunnale che invernale, viste le temperature. La nota positiva arriva anche per il nostro Appennino, dove tornerà  la neve in modo piuttosto abbondante.

La quota neve inizialmente si attesterà attorno ai 1600/1700 metri di quota, per portarsi nel corso della giornata attorno ai 1500 metri. In particolare sono attese abbondanti nevicate (in quota) tra le Marche, l’Abruzzo e il Molise dove sono attesi più di 20/40 cm di neve fresca.

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C’è da dire inoltre, che la quota neve non sarà costante e specialmente non uniforme ovunque. Ci saranno delle piccole differenze specie tra le aree appenniniche nord e sud abruzzesi per la quota neve. A nord in giornata e specie in serata ( catena del Gran Sasso ) la neve potrebbe portarsi fino ai 1400 metri, verso le aree della Majella la quota media si attesterà sui 1600/1700 metri, localmente fin verso i 1500 entro le prime ore di lunedì.

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Autostrade: segnalato nevischio su A24-A25, la situazione

Segnalato nevischio sull'A24 e sull'A25, la situazione in tempo reale

La veloce perturbazione della quale ieri abbiamo ampiamente descritto sta interessando in queste ore le nostre regioni del medio versante adriatico portando qualche nevicata.

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Vediamo la situazione sulle nostre autostrade servendoci della mappa del GIS ( Autostrade per l’Italia), possiamo notare come sia segnalata neve sull’A24 tra Tornimparte e San Gabriele Colledara e sull’A25 sulla tratta ToranoPescara.

Per ora la situazione è sotto controllo, non si tratta di nevicate molto intense ma di semplice nevischio.

Raccomandiamo come sempre la massima attenzione per chi dovesse mettersi in viaggio.

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Tra mercoledì e giovedì veloce perturbazione, calo termico e qualche nevicata in Appennino

Tra mercoledì e giovedì in arrivo una nuova perturbazione con neve in Appennino

Mentre l’inverno continua a latitare sulla nostra Penisola, la buona notizia se così la possiamo chiamare, è l’arrivo di una veloce perturbazione che però interesserà solo in maniera marginale la nostra Penisola.

Assisteremo ad un momentaneo, ma netto calo delle temperature che quanto meno ci riporterà in media con il periodo. Rispetto alla giornata di lunedì le temperature perderanno anche 10°C in alcune aree.

Bp

La discesa di questo fronte freddo porterà specie nella giornata di giovedì delle nevicate diffuse in Appennino, anche attorno i 900/1000 metri di quota. Si tratterà di precipitazioni ancora una volta deboli o al più moderate che però dovrebbero essere in grado di restituire un paesaggio più invernale alle nostre montagne.

Le nevicate dovrebbero tornare ad imbiancare i rilievi Emiliani, le Marche, l’Abruzzo e il Molise.

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Neve: crisi piena sulle Alpi, ieri +15°C sulle vette Appenniniche

Crisi di neve sulle Alpi, ieri invece sono stati raggiunti i +15°C in Appennino

La stagione è partita a rilento e almeno nella prima parte potrebbe risultare piuttosto condizionata da tale situazione.

Immagini sconcertanti ci giungono da Livigno, uno dei posti dove la neve non manca praticamente quasi mai, invece quest’anno siamo arrivati alla soglia del ponte dell’Immacolata dove le montagne si presentano senza un filo di neve.

Per rendere più chiara la situazione vi mostro quest’immagine sconvolgente scattata da una webcam in Veneto.

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Le elevate temperature di questi giorni non permettono neanche agli operatori sciistici di poter produrre neve artificiale nelle ore notturne.

In Appennino la situazione è lievemente migliore, anche se dopo le abbondanti nevicate della settimana scorsa le temperature si sono notevolmente rialzate.

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In vetta ad alcune montagne causa il fenomeno dell’inversione termica siamo arrivati a toccare i +15°C. Insomma, anche qui se non dovesse arrivare una buona perturbazione entro una decina di giorni, la stagione sciistica fino alla fine di Dicembre potrebbe prendere una brutta piega.

A dire la verità crediamo che entro il 15 del mese una rapida perturbazione potrà interessare parte della nostra Penisola, e in particolare i versanti adriatici e le Alpi estere ma tale situazione dovrà essere confermata nel corso dei prossimi giorni.

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