Crollo delle temperature oltre gli 8/10°C nelle prossime ore e neve in arrivo in Appennino

Crollo delle temperature nelle prossime ore, torna la neve in Appennino

Una situazione veramente anomala quella che sta condizionando il clima dell’Europa occidentale, con temperature eccezionalmente miti per il periodo e lo zero termico oltre i 4000 metri sulle Alpi occidentali. Da associare a tutto questo, c’è l’ormai conclamata assenza di piogge che dura più o meno ovunque dalla fine dell’estate scorsa.

Nelle prossime ore, la situazione muterà radicalmente a causa della discesa di un fronte freddo dal Nord Europa che riporterà le temperature in media col periodo, se non addirittura al disotto. Assisteremo dunque, specie tra la serata di mercoledì e la mattinata di giovedì ad un vero e proprio crollo delle temperature di oltre 8/10°C.

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La notizia vera e propria è che tornerà pure la neve, infatti dalla serata le precipitazioni interesseranno prima i crinali Emiliani, poi quelli toscani, dalla tarda serata l’Appennino Marchigiano e poi tra la notte e la mattinata di domani le nevicate si estenderanno anche sulle aree abruzzesi e molisane fino a quote comprese o inferiori ai 1000 metri. Dal pomeriggio di giovedì la situazione andrà velocemente migliorando.

C’è da dire, che vista la parziale o quasi totale fusione del manto nevoso su gran parte degli impianti sciistici del Centro Italia probabilmente questa velocissima passata non sarà sufficiente a dare un po’ di tranquillità agli operatori turistici, che da sabato potrebbero trovarsi nuovamente nelle medesime condizioni della giornata odierna.

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Le bellezze d’Abruzzo: i Piani di Pezza, altopiano glaciale carsico-alluvionale e i -37.4°C del 2012

I Piani di pezza detengono il record appenninico minimo di temperatura fatto registrare il 15 Febbraio del 2012, -37.4°C

I Piani di Pezza sono un altopiano glaciale carsico-alluvionale situato in Abruzzo, in provincia dell’Aquila, all’interno del territorio del Comune di Rocca di Mezzo.

Pezza

Si estende per circa 5,5 km in lunghezza e 3 in larghezza ad una quota compresa tra i 1400m e 1500m ed è delimitato a nord dalle creste dei monti che sovrastano la stazione sciistica di Campo Felice, posta al di là di tale catena (cresta di Monte Rotondo, Cisterna, Colle del Nibbio, Punta dell’Azzocchio, Cimata di Pezza e Cimata del Puzzillo), e a ovest e sud da cime appartenenti al massiccio del Monte Velino (Vena Stellante, Colle dell’Orso, Punta Trento, Punta Trieste e Costone della Cerasa), di cui rappresenta una delle porte di accesso nella sua parte orientale.

È luogo incontaminato, non immediatamente raggiungibile, dove praticare d’inverno sci nordico, sci escursionismo e sci alpinismo e trekking a piedi e a cavallo d’estate. Da essa è possibile raggiungere il Rifugio V.Sebastiani posto su una cima che costeggia l’altopiano. Vi si accede dall’Altopiano delle Rocche attraverso Vado di Pezza ad est e presenta solo un strada sassosa che lo attraversa. La particolare conformazione carsica della piana, chiusa com’è in tutte le direzioni in particolari condizioni atmosferiche permette alla temperatura di scendere anche diversi gradi sotto allo zero.

In particolare secondo quanto riferiscono le rilevazioni, i Piani di Pezza detengono il record Appenninico con una temperatura minima fatta registrare il 15 Febbraio del 2012, di -37.4°C.

In realtà si pensa che questo valore non sia il valore più basso di sempre, perchè purtroppo non si dispone dei dati della storica ondata di gelo del 1985 quando vennero raggiunti i -35°C a Tagliacozzo. In quell’occasione pur non avendo dati certificati e dunque veri, si narra che la temperatura con probabilità scese addirittura al disotto dei -45°C.

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Sci fuori pista: approvato il nuovo disegno di legge, ora sarà praticabile anche in Abruzzo

Vittoria

Il consiglio regionale della regione Abruzzo ha approvato il nuovo disegno di legge con la modifica dell’art.99, che imponeva confusi divieti alla pratica dello Sci fuori pista.

Di seguito vi riporto il comunicato dell’Associazione Freeride Abruzzo :

La battaglia legale è iniziata due anni fa nel settembre 2013 allorché l’associazione si è costituita con l’unico scopo di arrivare alla modifica della legge regionale. A tale fine l’associazione, dopo avere segnalato a tutte le istituzioni e forze dell’ordine la ambiguità della norma in vigore, ha trovato nella Prefettura dell’Aquila un valido e responsabile interlocutore.

La Prefettura ha condotto una fase istruttoria presso le forze dell’ordine che le hanno confermato la confusione della norma e difficoltà di interpretazione. La Prefettura, nel gennaio 2013 , dopo solo tre mesi, ha scritto alla Regione di modificare l’art.99 della legge 24, in particolare il comma due. La Regione ha preso in carico il problema e, nell’ambito di un totale imminente rifacimento della legge 24, ha inteso intanto modificare il sospirato art.99.

La Regione, nella figura del consigliere Regionale Pierpaolo Pietrucci, ha dunque presentato nel luglio 2015 un “disegno di legge” per la modifica di tale art.99. Dopo avere convocato l’associazione (Federfuni) degli impiantisti dell’Abruzzo, il Collegio delle Guide Alpine e dei Maestri di sci, ha approvato i primi di agosto tale disegno di legge nella seconda commissione territoriale, presieduta dallo stesso Pietrucci. Ieri dunque 1º ottobre 2015, la approvazione definitiva in Consiglio Regionale.

Il nuovo articolo 99 riallinea la legge abruzzese alla normativa nazionale ( legge 363) per quanto riguarda lo sci fuoripista. Lo sci fuoripista è finalmente praticabile in Abruzzo come in tutte le altre regioni italiane.

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