Onda di Rossby ed onde corte di Bjerknes

In questo editoriale di didattica semplificata cercheremo di spiegare la funzione delle onde di Rossby e delle onde corte di Bjerknes

fro03

L’atmosfera può essere definita come una enorme macchina termica, capace rimuovere calore solare in surplus dalla fascia equatoriale per poi traferirlo verso le calotte polari per andare a ripristinare un deficit energetico su queste regioni.

Il promotore di tutto questo è il sole, senza il quale i moti atmosferici sarebbero capaci di cessare in poco più di 60 giorni. L’atmosfera è anche legata ai westerly. Se le correnti occidentali non deviassero mai dal loro percorso lungo i paralleli, non si avverrebbero mai e per nessun motivo scambi di calore tra aria calda equatoriale e fredda polare.

Rossby

Man mano che aumenta il contrasto termico tra le alte e le basse latitudini, le stesse correnti occidentali cominciano a a diventare fortissime e a causa di forzate ed improvvise deviazioni di percorso causate dalle montagne, oceani e continenti, cominciano ad oscillare lungo i così definiti “meridiani”.

Una volta che le Onde di Rossby vengono ad innescarsi , in genere tendono a divenire via via più ampie fino a giungere in modo molto alternativo sia sulle aree polari che in quelle equatoriali.

Quando le onde tendono ad allungarsi in modo molto ampio verso i meridiani, tendono a rompersi nell parte terminale (cut-off), isolando così dei vortici a circolazione oraria, pieni di aria calda, (anticiloni di blocco) alle alte latitudini e circolazione antioraria e vortici pieni di aria fredda verso le basse latitudini.

Viene a verificarsi attraverso uno scambio di calore tra aree polari ed equatoriali.

Tuttavia, lungo il tratto definito ascendente delle ondulazioni, si formano le onde di Bjerknes dalle cui evoluzione prendono vita i fronti che a loro volta sono responsabili del maltempo che colpirà in modo piuttosto unanime e contemporaneo molte aree delle medie latitudini.

La velocità di propagazione delle Onde di Rossby in fisica è espressa da una formula :

C (velocità) = U (la cui velocità è espressa in m/s e) ed è la componente media fro03verso ovest della velocità stessa della corrente.

L è la lunghezza d’onda.

C = U – 0.4 X L2

A parità di U, la velocità C di propagazione delle Onde di Rossby decresce al crescere della loro lunghezza d’onda. Le onde sono definite stazionarie quando C=0.

L’indice zonale, in genere tende a misurare la differenza di pressione orizzontale che c’è tra le due latitudini di 35° e 55°. Quando si è in presenza di un indice zonale molto elevato, le correnti occidentali sono molto veloci  e basta poco per innescare delle grandi ondulazioni meridiane.

Quando l’indice di misurazione è molto piccolo, le correnti occidentali sono debolissime. In queste condizioni si genera una componente ondulatoria molto sviluppata , stazionaria che da luogo a degli anticicloni di blocco capaci di resistere a lungo su una medesima area.

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