NAM: North Annular Mode, un’indice molto indicativo per le tendenze a lungo termine

L'indice NAM e la sua importanza nelle previsioni a lungo termine

Namo

Oggi affronteremo il discorso inerente al NAM ( North Annular Mode ) fornendone una spiegazione “semplificata” per cercare di capire il motivo per cui, chi si diletta nelle tendenze stagionali è solito basarsi spesso e volentieri molto anche su questo indice.

Si tratta di un’indice per alcuni versi simile all’Arctic Oscillation che non fa riferimento solo al livello del mare ma anche alla colonna d’aria sovrastante, fino all’alta stratosfera.

Il NAM è un’anomalia di geopotenziale e non di temperatura.

Questo indice è molto semplice da interpretare. Quando esso raggiunge un’anomalia negativa di geopotenziale (rappresentata con il segno più) e quindi un valore in scala di +1.5,  ci segnalerà un cooling ovvero un raffreddamento della stratosfera.

In questa circostanza le conseguenze con cui fare i conti una volta raggiunta la soglia critica, è la forte stabilizzazione del Vortice Polare Stratosferico, che successivamente si propagherà anche al sottostante Vortice Polare Troposferico.

Il condizionamento generalmente segue dei processi e delle tempistiche che variano dai 40/60 giorni, e la stessa stabilità del Vortice Polare stratosferico sarà enfatizzata da valori positivi dell’indice AO ( Arctic Oscillation ).

Arco

(Rammento uno dei grafici inerenti all’indice AO)

In breve, con un Vortice Polare piuttosto compatto gli scambi meridiani risultano limitati con le medie/basse latitudini più frequentemente interessate da un’alta pressione invadente.

Al contrario, se viene raggiunta un’anomalia di geopotenziale positiva ( rappresentata con il segno meno ) con valore in scala di -3 si potrà andare verso un riscaldamento stratosferico.

Se nel caso precedente abbiamo detto che il Vortice Polare risultava particolarmente stabilizzato nella propria sede per un periodo compreso tra i 40/60 giorni, in questo caso potrà risultare destabilizzato. Se si verificasse un warmig stratosferico la stessa destabilizzazione del Vortice Polare si propagherà ai piani bassi ( Vortice Polare Troposferico ) entro una/tre settimane.

In particolare tutto questo sarà accompagnato dal segno fortemente negativo dell’Arctic Oscillation e di conseguenza aumenterà la possibilità che le alte pressioni possano innalzarsi fin sulle alte latitudini costituendo anche dei blocchi coriacei, in grado di permettere a colate di aria fredda e talvolta gelida di raggiungere le medie e basse latitudini.

Ricordiamo inoltre, che l’indice AO e il NAM coincidono alla 1000 hPa.

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